Costi, licenze, tutela del consumatore Privacy, autocustodia, resistenza alla censura

D'CENT Biometric

IoTrust Co., Ltd.

3.8/5 3.5/5
Custodia Self-custody

Dati verificati il nessuna variazione da allora le fonti

Conviene se vuoi un hardware wallet con sblocco biometrico a impronta, secure element CC EAL5+ e supporto molto ampio a 85+ blockchain con firma leggibile.

Evitalo se pretendi un dispositivo air-gapped o firmware open-source: usa Bluetooth e USB, il firmware è chiuso e all'ultima verifica risultava esaurito.

D'CENT Biometric è l'hardware wallet della sudcoreana IoTrust che integra un sensore d'impronta digitale direttamente sul dispositivo: si conferma la transazione con il dito, senza digitare il PIN sullo schermo. Le chiavi restano in un secure element certificato CC EAL5+ con SecureOS proprietario. Si collega allo smartphone via Bluetooth crittografato (e via USB al computer): la connettività wireless implica che il dispositivo NON è air-gapped. È molto ampio sul multi-asset, con oltre 85 blockchain e migliaia di token supportati, e integra la tecnologia "Trusted Clear Signing". Il prezzo di listino è 119 USD (~110€), spesso in offerta. Al momento della verifica lo store ufficiale lo dava come esaurito. Firmware non open-source.

38
Trasparenza: Bassa
38
Esposizione dati: Bassa
38/100 · meno è meglio per la sovranità · metodologia

Dati e condizioni

Custodia fondi Self-custody (fondi in tuo controllo)
Tipo Hardware (cold storage)
Codice sorgente Closed-source
Recovery Seed phrase 12/24 parole (BIP-39)
Bitcoin-only No
Chain supportate Bitcoin, Ethereum, ERC-20, XRP, Solana
Prezzo 110 €
Secure element Sì
Air-gapped No
Connettività Bluetooth
Swap integrato Sì
Staking integrato Sì
Segmento B2C
MiCA / Stato licenze Nessuna (hardware wallet self-custody)

Piani e prezzi

Punti di forza

  • Sblocco biometrico con impronta digitale integrato nel dispositivo; secure element CC EAL5+ con SecureOS; supporto multi-asset molto ampio (85+ blockchain); Trusted Clear Signing per la firma leggibile.
  • Self-custody: i fondi restano nel tuo wallet, la piattaforma non può toccarli.
  • Nessun KYC: operatività senza verifica d’identità.

Punti deboli

  • Non air-gapped: usa Bluetooth (e USB), non QR o microSD; firmware closed-source non verificabile; al momento della verifica risultava esaurito sullo store ufficiale.
  • Codice chiuso: impossibile verificare cosa fa con wallet e dati.

Verdetto

B B ★ 3.8/5 ★ 3.5/5

Voto 3.8/5, profilo buono. A favore: sblocco biometrico con impronta digitale integrato nel dispositivo; secure element CC EAL5+ con SecureOS; supporto multi-asset molto ampio (85+ blockchain); Trusted Clear Signing per la firma leggibile. Il limite da pesare: non air-gapped: usa Bluetooth (e USB), non QR o microSD; firmware closed-source non verificabile; al momento della verifica risultava esaurito sullo store ufficiale.

Sulla lente Sovranità il voto è 3.5/5 (buono): il punto di forza è controllo dei fondi (5.0/5), mentre trustless / auditabilità (0.0/5) è l'anello debole.

Privacy & anonimato 30% 4.5
Controllo dei fondi 20% 5.0
Resistenza alla censura 20% 4.0
Trustless / auditabilità 20% 0.0

Voto editoriale di Promp basato su fee reali e costo netto annuo. Promp recensisce prodotti di terzi in modo indipendente.

Valutazione «Sovranità»: punteggio calcolato su privacy/anonimato (30%), controllo dei fondi (20%), resistenza alla censura (20%), trustless/auditabilità (20%) e costi (10%). Stessi dati, pesi diversi.

Reputazione

Cosa è successo a chi ha usato D'CENT Biometric, e cosa ne dicono gli utenti. Segnali esterni: non entrano nel voto di promp.it.

Incidenti e provvedimenti

Incidenti rilevanti

Eventi documentati con conseguenze non ancora chiuse. Ogni voce ha fonte e data.

  1. Hack / furto di fondi Critico ● aperto

    Trasferimenti non autorizzati dall'App Wallet: chiavi compromesse, fondi ancora a rischio

    Il 16/9/2026 IoTrust (D'CENT) ha comunicato di aver rilevato trasferimenti non autorizzati di asset dal D'CENT App Wallet, il wallet software dell'app, e ha chiesto agli utenti di spostare subito i fondi. Il rapporto ufficiale del 17/9 indica come criteri di esposizione: seed inserita o ripristinata nell'App Wallet, indirizzo con storico di firma (invii, approvazioni token, transazioni dApp) e firma effettuata con una versione dell'app precedente alla 8.1.0 (rilasciata il 5/11/2025), su Bitcoin, Ethereum, XRPL, TRON, reti EVM e altre. Le prime transazioni non autorizzate sono state osservate su Android, ma D'CENT dichiara che lo stesso rischio vale per iOS. L'azienda NON ha pubblicato la causa tecnica («potrebbe essere usata per attacchi identici o simili») né un totale delle perdite. Analisi on-chain di terzi, non confermate dall'azienda, danno la misura del solo XRPL: uno svuotamento automatizzato di 1.552 conti per 2.009.321 XRP fra le 16:29 e le 18:34 UTC del 15/9, e una stima successiva dell'account XRPL intel di circa 6.160 indirizzi coinvolti per circa 9,3 milioni di XRP complessivi, di cui 2 milioni ancora in wallet sotto osservazione e 7 milioni spostati verso destinazioni ignote (dato riportato il 20/9 da una sola testata, non confermato dall'azienda e non coerente con i 2.009.321 XRP ricostruiti on-chain: va letto come stima, non come totale del danno; ed è in XRP, non in dollari). Il caso è stato preso in carico dalla polizia coreana; D'CENT traccia i fondi con una società di sicurezza esterna e chiede a exchange e progetti il congelamento. ⚠️ I wallet hardware collegati all'app NON sono interessati — la chiave resta sul dispositivo — MA se la seed di un hardware wallet è mai stata inserita o ripristinata nell'App Wallet, vale lo stesso rischio. Al 21/9 l'azienda continua a chiedere pubblicamente di diffondere l'avviso per «prevenire ulteriori danni»: le chiavi esposte restano compromesse finché i fondi non vengono spostati. Aggiornamento del 24/9: una ricostruzione successiva della piattaforma di analisi XRPL.to, ripresa dalla stampa di settore, porta il conto del solo XRPL a circa 11,75 milioni di XRP prelevati da 6.678 conti in sei ondate distinte fra il 15 e il 20 settembre — intorno ai 18,7 milioni di dollari al cambio usato dalla fonte (1,59 $ per XRP). È la stima più ampia finora e assorbe le precedenti, ma resta una ricostruzione di terzi: l'azienda non l'ha confermata, non ha pubblicato un totale proprio e non ha annunciato alcun rimborso. Aggiornamento del 30/9 — l'azienda è tornata a parlare e le cifre sono cresciute. Il 26/9 IoTrust ha pubblicato la prima dichiarazione sostanziale dopo il rapporto del 17/9 (x.com/DCENTWALLETS/status/2103692076219322824, ore 05:44): dice di non aver «individuato prove che indichino che l'incidente sia originato dai wallet hardware DCENT» — resta però valido l'avvertimento per chi ha inserito o ripristinato nell'App Wallet la seed di un dispositivo hardware — e di collaborare con le forze dell'ordine, specialisti di sicurezza esterni, progetti blockchain ed exchange per tracciare gli asset. Su rimborsi e recuperi la formula ufficiale è netta e va letta per quello che dice: «qualunque congelamento o recupero degli asset dipende interamente dalle autorità competenti e da terze parti e non può essere garantito». Nessun piano di indennizzo, né il 26/9 né nella FAQ ufficiale, che si limita a chiedere l'aggiornamento dell'app alla versione 10.0.0 o successiva e a ripetere che DCENT non chiederà mai di inviare asset per un «recupero» o un «risarcimento». Sul fronte delle cifre, una ricostruzione più ampia ripresa il 28/9 da Protos e da Crypto Briefing porta il totale del solo XRPL a circa 12,4 milioni di XRP prelevati da 7.393 conti in una finestra di dieci giorni, dal 15 al 25 settembre — non più sei ondate ferme al 20. Assorbe la stima precedente (11,7 milioni da 6.678 conti fra il 15 e il 20) e vi aggiunge il dato che pesa di più: altri 640.370 XRP sono stati portati via DOPO l'appello pubblico del 21 settembre, cioè dopo che gli utenti erano stati avvisati. La prima ondata del 15/9 ha svuotato 1.682 conti per 3,6 milioni di XRP in meno di tre ore, cominciando a mano dai saldi grossi e passando poi a script per scendere sui piccoli; 6.095 conti risultano cancellati. Del bottino, circa 6,3 milioni di XRP — poco più della metà — sono stati convertiti in ether tramite THORChain, protocollo di scambio cross-chain che non richiede identificazione, e da lì indirizzati verso exchange centralizzati fra cui Binance; al 25/9 restavano circa 1,4 milioni di XRP sugli indirizzi dell'attaccante. In dollari le fonti danno fra i 18 e i 20 milioni, con cambi diversi: l'importo resta deliberatamente non dichiarato in scheda, perché quelle cifre coprono il solo XRPL, dipendono dal cambio scelto e l'azienda non ha mai pubblicato un totale proprio. E l'incidente non è più un fatto XRPL. Il perimetro dichiarato dall'azienda comprendeva Bitcoin, Ethereum, XRPL, TRON e reti EVM, ma ora le perdite verificate fuori da XRPL ci sono: IoTrust ha reso noto di aver ricevuto almeno 110 segnalazioni di trasferimenti anomali che includono asset non-XRP (dato riferito al 18/9, riportato da ZDNet Korea), e la stampa documenta perdite confermate su Bitcoin e almeno un caso su Stellar. Nessuna ripartizione per catena è stata pubblicata: la dimensione del danno fuori da XRPL non è quantificata da nessuno, ed è il buco più grosso che resta. La causa tecnica non è stata divulgata per scelta dichiarata dell'azienda; alcuni ricercatori indicano una debolezza nella generazione casuale delle chiavi nelle versioni più vecchie dell'app, ipotesi che IoTrust non ha confermato. Le ondate tracciate arrivano al 25 settembre e le chiavi esposte restano compromesse: chi non ha ancora cambiato seed può essere svuotato in qualsiasi momento, ed è la ragione per cui questo incidente resta segnalato come attivo.

    ↗ fonte

verificato il

Domande frequenti

Quanto costa il D'CENT Biometric?

Il prezzo di listino è 119 USD, circa 110€ al cambio di agosto 2026, spesso proposto in offerta (fino a 119 USD scontato da 159 USD sullo store ufficiale). Al momento della verifica il modello risultava esaurito.

Come funziona lo sblocco biometrico?

Il sensore d'impronta è integrato nel dispositivo: si registrano fino a due impronte e si conferma la transazione appoggiando il dito, con PIN (4-8 cifre) come backup. Le chiavi restano nel secure element CC EAL5+ e non lasciano mai il dispositivo.

Il D'CENT Biometric è air-gapped?

No. Si collega allo smartphone via Bluetooth crittografato e al computer via USB. Le chiavi restano protette nel secure element, ma la connettività wireless esclude una modalità completamente offline.

Fonti

Cronologia aggiornamenti

✓ Condizioni invariate dal 3 ago 2026

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